Acquaviva Picena

/ Marche

Matteo Fato

Il borgo medievale di Acquaviva Picena è cinto da mura e bastioni e culmina nella poderosa fortezza, capolavoro dell’architettura militare rinascimentale.

1_Acquaviva Picena_San Rocco
2_Acquaviva Picena_Palazzo Chiappini
3_Acquaviva Picena_Chiesa di San Francesco
4_Acquaviva Picena_Artigianato

La piazza è il baricentro del centro storico, disposto in forma allungata fra due colli opposti. Le strade del borgo corrono fra loro quasi parallele e sono raccordate da rampe gradinate, come il pittoresco vicolo del Trabucco. Da visitare la chiesa romanica di San Rocco, al cui interno è conservata la pregevole statua lignea del Santo, e la Chiesa di San Lorenzo, contenente un retablo seicentesco. Sono diversi i monumenti di interesse storico e culturale: la fortezza, costituita da un quadrilatero irregolare con bastioni angolari che chiude una corte; il vicolo del Trabucco, dove anticamente erano depositate macchine belliche simili a catapulte; la chiesa e convento di San Francesco, fondati secondo la tradizione dello stesso Santo di Assisi; il Museo della Pajarola, dove sono conservati cesti intrecciati di paglia e salice di produzione artigianale. Di particolare rilievo è il percorso museale La Fortezza nel Tempo, fruibile presso il Museo Archeologico all’interno della torre maggiore (Mastio) della fortezza medioevale: una suggestiva presentazione multimediale consente di osservare i reperti esposti al momento del loro rinvenimento, visitare virtualmente gli scavi che hanno consentito di svelare e ricostruire le più antiche fasi edilizie e le ricostruzioni dell’edificio – un interessante viaggio attraverso le principali fasi storiche del monumento e del territorio.

Matteo Fato

(Pescara, 1979)

Matteo Fato vive e lavora a Pescara. Partendo dalla critica al concetto di unicità, Matteo Fato esegue indagini sul rimando continuo, sul mistero della concomitanza, confrontando ordini di realtà attraverso la mediazione della pittura. La sua ricerca mira a rintracciate il nodo speculare che lega la cosa alla sua immagine – cioè all’opera – e a superare l’eterogeneità delle cose naturali e verosimili attraverso incastri innaturali e attributi inverosimili. La pittura precede la Natura, è la Natura a imitare l’arte: il rapporto tra apparenza e realtà è rovesciato. Ha partecipato a numerose mostre in gallerie private e musei pubblici in Italia e all’estero.

Matteo Fato. Foto di Michele Alberto Sereni, Pescheria, Pesaro, 2019.

Nel 2010 è stato in residenza presso ArtOmi, New York; nel 2012 ha concluso la residenza presso la Dena Foundation for Contemporary Art di Parigi. Nel 2015 è stato artista in residenza presso il Nordic Artists’ Centre Dalsåsen (NKD) in Norvegia. Nel 2016 ha partecipato alla Quadriennale di Roma. A Marzo 2018 ha inaugurato una personale dal titolo “Eresia (del) Florilegio” presso la Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale, Urbino; nel 2019 ha inaugurato una personale dal titolo “Scena Notturna sul Mare” presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro. Dal 2009 ad oggi è docente di Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

1_Matteo Fato_Il Piano del Cavaliere ossia Essere un Cavaliere
Matteo Fato, Il Piano del Cavaliere ossia Essere un Cavaliere (Ritratto di Charles Duke, Luna 1972), 2019. Olio su lino, 70 × 80 + 24 × 30 cm, cassa da trasporto e mensola in multistrato e specchio, misura totale 158 × 89 cm. Veduta dell’installazione, Straperetana 2019 - La Luna vicina a cura di Saverio Verini, idea Paola Capata, Delfo Durante, Pereto, 06/07 - 10/08/2019. Courtesy l’artista e Monitor, Roma - Lisbona - Pereto (AQ).
2_Matteo Fato_Senza titolo con Pittura (3)
Matteo Fato, Senza titolo con Pittura (3), 2013 / 2019. Olio su lino, 250 × 200 + 60 × 50 cm, cassa da trasporto in multistrato, disegno digitale, cornice in multistrato, visore stereoscopico, Gianni Garrera, testo stampato su carta 100% cotone, cornice in multistrato. Solo show, veduta dell’installazione, “Immagine è somiglianza (come il ritratto sia parte della pittura)”, a cura di Simone Ciglia, Monitor, Pereto, 20/09 - 30/11/2019. Foto di Giorgio Benni. Courtesy l’artista e Monitor, Roma - Lisbona - Pereto (AQ).
3_Matteo Fato_Senza titolo con Collage (impersonale
Matteo Fato, “Senza titolo con Collage (impersonale)”, 2012 / 2016. Olio su lino , 195 × 135 + 145 × 115 + 93 × 63 + 40 × 50 + 40 × 50 cm; casse da trasporto in multistrato, scultura in neon soffiato; collage su carta, cornice in multistrato e specchio, 56 × 41 × 20 cm, dimensioni totali, 550 × 220 cm (circa). Veduta dell’installazione, Artissima 2018, Torino, Monitor Gallery. Courtesy l’artista e Monitor, Roma - Lisbona - Pereto (AQ). Collezione Privata.
4_Matteo Fato_Florilegio (9)
Matteo Fato, Florilegio (9), 2019/2020 (circa). Olio su lino, 60 × 80 cm, cassa da trasporto in multistrato e specchio, misura totale, 69 × 89 × 9 cm. Courtesy l’artista e Monitor, Roma - Lisbona - Pereto (AQ).
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, (Corna di bue), 2012 / 2014. Olio su lino, 135 × 125 cm, cassa da trasporto in multistrato; riproduzione di cavalletto antico in multistrato accoppiato, medium density, specchio, manubrio di bici da corsa in neon soffiato, 180 × 55 × 50 cm; monocromo, preparazione a pigmento su lino, 30 × 40 cm, cassa da trasporto in multistrato. Veduta dell’installazione, “Eresia (del) Florilegio”, a cura di Umberto Palestini, CAMBI DI ROTTA - Spazio K, Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale, Urbino, 22 . 03 / 06 . 05 . 2018. Foto di Michele Alberto Sereni. Courtesy l’artista e Monitor, Roma - Lisbona - Pereto (AQ).

Matteo Fato ad Acquaviva Picena per Una boccata d'arte

Il lavoro di Matteo Fato ad Acquaviva Picena trae spunto dall’incontro con il paesaggio in opere che raccolgono luci e bagliori di terra e aria dagli orizzonti di monti e mare. L’opera di Fato s’insinua dove cielo e terra non appartengono alla parola e affida a un’antica fiamma, alimentata dallo sguardo dell’arte e dai versi di Giovanni della Croce, l’azione di accendere il borgo. Nell’antica frazione medievale, il termine “fuochi” identificava i nuclei familiari residenti, così Fato, con Fiamma d’Amore Viva, torna a contrassegnare uno spazio intimo, di momenti vivi alla percezione. Al tempo stesso, Fato si riallaccia alla metaforica funzione comunicativa della fiamma, dalle torri di avvistamento. Così, in Fortezza, alcune opere anche al centro di azioni documentate e proiettate all’interno di una delle torri, aggiungono alla loro identità i segni del transito della storia recente e del presente. Nel torrione ovest, una scultura, mantenendo viva la sua memoria, incontra l’azione della fiamma mentre, alla sommità della torre sud, una seduta in legno con inciso a fuoco uno scritto di Gianni Garrera letto in occasione dell’inaugurazione, marca un altro punto di osservazione del paesaggio come anche l’opera-vessillo, issata sul mastio e già segnata dai residui della pittura che, qui nell’esposizione agli eventi, si rigenerano. Così la fiamma, tra scambi e riti, come un sigillo, torna a fungere da dispositivo e tessuto connettivo tra piccole azioni discrete, sguardo dell’artista, paesaggio, visitatore, storia del borgo. Ancora, nelle stradine nel borgo, tre dipinti, ispirati a un’edicola votiva con una madonna in argento incastonata nel muro frutto di una sessione di pittura en plein air dalla cima delle torri, restituiscono al visitatore lo sguardo-respiro dell’indissolubile trama di terra e cielo. (A. Cappelli)

Matteo Fato

Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola)

2020, materiali vari, dimensioni variabili.

A cura di Adele Cappelli

/ Inaugurazione
  • 12 settembre 2020
  • h. 18

All’inaugurazione è possibile partecipare senza prenotazione.
L’ingresso nella Fortezza è contingentato con mascherina obbligatoria e registrazione dei dati in loco.
All’esterno sarà richiesto l’uso della mascherina nel caso non sia possibile rispettare il distanziamento sociale di un metro.

/ Luogo

Le installazioni nelle strade del borgo sono sempre visibili.
È possibile visitare la Fortezza con i seguenti orari: festivi e pre-festivi dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.
Ingresso 5€ (ingresso gratuito per bambini fino a 6 anni e persone con disabilità, bambini dai 6 ai 12 anni 3€, gruppi da 10 o più persone 3€ a persona)
Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici comunali in orario d’ufficio al 0735 764 005.

1_Fato_Acquaviva Picena © Michele Alberto Sereni
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni
PH MICHELE ALBERTO SERENI
Matteo Fato, Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto di Gianni Garrera, Acquaviva Picena (AP). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Michele Alberto Sereni

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