Cervo

/ Liguria

Elena Mazzi

Cervo, da anni annoverato tra “I Borghi più Belli d’Italia”, ha conservato intatte le sue originali caratteristiche di borgo medievale sul mare, protetto da torri e mura cinquecentesche e circondato da verdi colline.

1_Cervo_Strade del borgo_© Riccardo Di Falco
© Riccardo Di Falco
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© Riccardo Di Falco
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© Riccardo Di Falco
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© Riccardo Di Falco

Il centro storico è visitabile solo a piedi e ospita botteghe di artigiani e artisti affacciate su vicoli ciottolati. Le colline retrostanti sono puntellate di ruderi di epoche passate, ricoperte di pinete e uliveti e percorse da sentieri silenziosi. Cervo è dominata da un castello medievale, antica dimora dei Marchesi Clavesana, che oggi ospita mostre d’arte temporanee e il Museo Etnografico del Ponente Ligure. Nel borgo, gli antichi palazzi nobiliari aprono i portoni sui “carrugi”, dai quali è possibile ammirare anche i portali dell’oratorio romanico di Santa Caterina. Sul sagrato dei Corallini, la chiesa barocca di San Giovanni Battista offre la sua facciata concava: l’immagine iconica del paese. Cervo è nota per il Festival Internazionale di Musica da Camera, grazie al quale da più di quarant’anni i maggiori artisti europei suonano al chiaro di luna davanti a un pubblico in rapito silenzio. Il Festival e le rinomate Accademie musicali hanno valso a Cervo il titolo di “Borgo della musica”. Negli ultimi anni l’agenda culturale di Cervo si è arricchita di manifestazioni come “Cervo ti Strega” o “Il Pennello d’oro”, evento in cui gli artisti vengono invitati nel borgo la prima domenica di settembre per ritrarne gli scorci.

Elena Mazzi

(Reggio Emilia, 1984)

La poetica di Elena Mazzi riguarda il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, il modo in cui opera in esso apportando un cambiamento. Seguendo un approccio prevalentemente antropologico, questa analisi indaga e documenta un’identità sia personale che collettiva relativa a uno specifico territorio e che dà luogo a diverse forme di scambio e trasformazione.
Ha studiato Storia dell’Arte presso l’Università di Siena e successivamente produzione e progettazione delle Arti Visive presso lo Iuav di Venezia, per poi completare la sua formazione presso il Royal Institute of Art di Stoccolma.

Elena Mazzi. Foto di Sergio Urbina.

Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive presso numerose istituzioni italiane e internazionali, tra cui Museo del Novecento, Firenze, 2020; BOZAR, Bruxelles, 2020; MAGA, Gallarate, 2020; GAMeC, Bergamo, 2018; MAMbo, Bologna, 2018; AlbumArte, Roma, 2018; Istituto Italiano di Cultura di New York, 2018; Whitechapel Gallery, Londra, 2018;Palazzo Ducale, Urbino, 2017; Palazzo Fortuny, Venezia, 2017; Fondazione Golinelli, Bologna, 2017; Centro Pecci per l’Arte Contemporanea, Prato, 2017; Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, 2017; Sonje Art Center, Seoul, 2017; Quadriennale di Roma, 2016; GAM, Torino, 2016; Biennale d’Architettura di Venezia, 2016; BJCEM Biennale del Mediterraneo, 2015; Biennale di Istanbul, 2015; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, 2013; Istituto Italiano di Cultura di Cape Town, 2012; Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, 2012; COP17, Durban, 2011. Ha partecipato a diversi programmi di residenza in Italia e all’estero. È vincitrice di numerosi premi, tra cui Movin’up, 2012; premio Lerici Foundation, 2012; premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo 2015; borsa Illy per Unidee 2015; VISIO Young Talent Acquisition Prize 2016; premio Eneganart, 2016; Fondazione Pistoletto, 2016; nctm e l’arte, 2016; Premio OnBoard 2017; XVII Premio Ermanno Casoli, 2018; Premio STEP Beyond 2018; VII edizione dell’Italian Council promossa dal Ministero dei Beni Culturali, 2019.

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Elena Mazzi, Becoming with and unbecoming with, 2020. 10 sculture in vetro di Murano e argento, dimensioni varie. Installation view presso il Museo del Novecento di Firenze. Courtesy l’artista e galleria Ex Elettrofonica. Foto di Leonardo Morfini.
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Elena Mazzi, Self-portrait with a whale backpack, 2018. Fotografia digitale. Courtesy l’artista e galleria Ex Elettrofonica.
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Elena Mazzi, Fracture(s), 2016. Serie di 18 stampe da fotoincisione, polvere di lava, inchiostri vari, 66 × 100 cm. Courtesy l’artista e galleria Ex Elettrofonica.
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Elena Mazzi, Avanzi, 2015. Serie fotografica, performance e libro d’artista. Courtesy l’artista e galleria Ex Elettrofonica.
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Elena Mazzi, Bricks serving the unpredictable, 2014. Serie fotografica, 70 × 100 cm. Courtesy l’artista e galleria Ex Elettrofonica.

L’installazione di Elena Mazzi per Una boccata d'arte

Le opere d’arte attivano riflessioni ed emozioni. Sono un mezzo attraverso cui far respirare il nostro sguardo sul mondo o, per usare le parole dell’artista, “sono oggetti attraverso cui trasmettere la magia del luogo”.
Il progetto di Elena Mazzi, SPICULE, articola una riflessione sul legame tra il comune di Cervo e la sua costa, e, più in generale, sul legame tra l’uomo e il mare – un legame imprescindibile, ma spesso sottovalutato. Dal mare, infatti, dipende l’intera sopravvivenza dell’umanità: il mare produce metà dell’ossigeno che l’uomo respira e assorbe molta dell’anidride carbonica che l’uomo produce, oltre a fornire cibo, lavoro e ispirazione. L’artista parte dalle peculiarità naturalistiche di organismi di estrema importanza dal punto di vista ecologico e della biodiversità marina: i poriferi, più comunemente conosciuti come spugne. Questi organismi filtrano centinaia di litri di acqua ogni giorno e sono in grado di perforare la roccia per ottenere il materiale necessario alla costruzione del proprio scheletro, composto principalmente da strutture silicee dette spicole. L’artista ha definito quattro forme, che ha riprodotto utilizzando le stesse tipologie di pietra utilizzate dalle spugne – marmo, granito e peperino. Le forme sono state collocate a circa cinque metri di profondità sul fondale sabbioso della costa di Cervo. Grazie al supporto del signor Gianmichele Falletto – istruttore, consigliere ambientale locale, presidente dell’A.s.d. InfoRmare – e della biologa marina Monica Previati, è stato possibile mantenere un costante dialogo con l’amministrazione e con le associazioni che operano sul territorio e approfondire tematiche importanti nell’ambito della ricerca scientifica.

Una boccata D'arte
Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Nuvola Ravera
Un boccata D'arte
Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Nuvola Ravera
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Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Nuvola Ravera
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Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Susanna Manuele
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Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Susanna Manuele
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Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Susanna Manuele
Una boccata D'arte
Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Nuvola Ravera
Una boccata d'arte
Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Nuvola Ravera
Una boccata D'arte
Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Nuvola Ravera
Una boccata D'arte
Elena Mazzi, SPICULE, 2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso. Bastione a Mezzodì Vittorio Desiglioli, vico al Bastione, 18010, Cervo (IM). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Nuvola Ravera

Elena Mazzi

SPICULE

2020, basalto, pietra dorata, peperino grigio, peperino rosso.

A cura di Ilaria Pigliafreddo

/ Inaugurazione
  • 12 settembre 2020
  • h. 10

Il giorno dell’inaugurazione il torrione è accessibile fino alle 19.00 con orario continuato.
Domenica 13 apertura il torrione sarà aperto dalle ore 12 alle ore 19.

Alla terrazza è consentito l’accesso a non più di 10 persone alla volta. All’interno del bastione è consentito l’accesso a non più di 2 persone alla volta. In entrambi gli spazi va mantenuto il distanziamento sociale.

/ Luogo

I weekend a seguire, fino all’11 ottobre, il torrione osserva i seguenti orari di apertura: 15-19.