Grizzana Morandi

/ Emilia–Romagna

Massimo Uberti

Nel cuore dell’Appennino bolognese, incastonato tra le valli del Reno e del Setta, sorge il Comune di Grizzana Morandi.

4_Grizzana Morandi_Montovolo_© Roberto Neri
© Roberto Neri
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© Roberto Neri

Uno dei più grandi artisti del Novecento, Giorgio Morandi, trovò qui ispirazione per alcuni dei suoi più celebri capolavori. In omaggio al Maestro che lo definì “il più bel paesaggio del mondo”, Grizzana ha scelto di legare permanentemente il proprio nome a quello dell’artista. Qui oggi sorge la sua Casa Museo, dove i Fienili del Campiaro ospitano il Museo dei suoi allievi.
Racchiuso tra il il Parco di Montovolo e il Parco storico di Monte Sole, tristemente noto per gli eccidi del ‘44, il paesaggio è costellato di nuclei medievali, tra cui lo splendido borgo La Scola che, con la sua struttura tipicamente difensiva, custodisce i segreti di un passato impresso nella pietra.
Nella frazione di Riola, convivono a breve distanza due autentici gioielli architettonici: la chiesa di Santa Maria Assunta, unica opera italiana di Alvar Aalto, e la meravigliosa Rocchetta Mattei, che con il suo fascino fiabesco richiama visitatori da tutto il mondo.
A oltre 900 metri di altitudine si erge Montovolo, dal quale è possibile ammirare un magnifico panorama sulla Valle del Reno. Qui sorge il Santuario di Santa Maria della Consolazione, interessante esempio del romanico in Appennino. Leggenda e realtà si mescolano in un luogo la cui storia affonda le radici in tempi remoti, come testimoniano numerosi reperti archeologici attestanti la presenza di antichi insediamenti etruschi e romani.

Massimo Uberti

(Brescia, 1966)

Massimo Uberti è nato a Brescia, vive e lavora a Milano.
Esordisce agli inizi degli anni Novanta nello Spazio di Lazzaro Palazzi a Milano, dove affina un linguaggio in cui luce, spazio e superficie sono gli elementi centrali nel suo lavoro: da sempre disegna nello spazio con la luce.
Negli ultimi dieci anni è stato invitato a intervenire nel paesaggio urbano e non, sviluppando un preciso linguaggio d’arte pubblica che l’artista ama definire “per abitanti poetici”. Fra questi interventi si annoverano Lost, sul Naviglio Martesana a Milano (in corso), Fulgida sul Castello di Brescia, 2019, e Casa Luce, realizzata per Piazza Duomo a Como su commissione della Fondazione Volta.

Massimo Uberti. Foto di Anna Bravi.

Nel 2008 realizza Sforzinda, grande mappa della città utopica del Filarete, per il cortile della Fondazione Stelline di Milano. L’opera viene poi esposta nel 2019 nella cavallerizza di Giulio Romano presso il Palazzo Ducale di Mantova, insieme ad altre quattro grandi installazioni luminose: #SpazioAmato, #EssereSpazio, #AltroSpazio e #SpazioNecessario sono i suoi luoghi mentali, un incontro fra il sé, l’opera, la materia e lo spazio. Sono molte le mostre personali e collettive a cui ha partecipato in questi anni, fra le quali "Spazio Amato" alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, 2015 e “Limerick City Gallery”, 2003. Dal 2015, in seguito alla vittoria di un concorso internazionale, l’opera a neon Today I love You è stata esposta in molte capitali del mondo.

Milano, 2019/05/17 // Ph: Fabrizio Stipari // ArtCityLab
Massimo Uberti, Città Ideale, 2019. Candele e fiamma, dimensioni ambientali. Foto di Fabrizio Stipari.
2_Massimo Uberti_Amsterdam
Massimo Uberti, Amsterdam, 2015. Led, ferro e trasformatori, 170 × 1200 cm. Foto Archivio Massimo Uberti.
3_Massimo Uberti_Linee di costruzione
Massimo Uberti, Linee di costruzione, 2018. Neon, ferro e trasformatori, 200 × 400 × 400 cm. Foto Archivio Massimo Uberti.
Ph: Fabrizio Stipari
Massimo Uberti, Loved space, 2018. Foglia oro, neon, ferro e trasformatore, dimensioni ambientali. Foto di Fabrizio Stipari.
5_Massimo Uberti_Città ideale (omaggio a Giulio Romano)
Massimo Uberti, Città ideale (omaggio a Giulio Romano), 2018. Neon e trasformatori, diametro 30 mt. Foto di Paolo Bernini.
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Massimo Uberti, Fulgida, 2019. Led, ferro e trasformatori, 600 × 550 × 650 cm. Foto di Pietro Lazzarini.

Le installazioni di Massimo Uberti per Una boccata d'arte

Montovolo è ubicato nel territorio comunale di Grizzana Morandi, sull’Appennino Tosco-Emiliano. Si raggiunge salendo per una strada che si arrampica fra antichi boschi e costruzioni in pietra. Fu fondato dagli Etruschi, ma i racconti popolari lo descrivono come un centro oracolare di grande importanza. La singolarità delle sue vicende, la stratificazione di storia, leggende, civiltà e uomini che hanno via via impreziosito e caricato di fascino questo luogo, hanno spinto l’artista a rendervi omaggio.
Cinque è una scultura luminosa che riprende il simbolo a cinque cerchi del santuario di Montovolo. La sua apparente semplicità, come tutti i simboli, invita ad approfondirne la storia per svelarne i significati. Posta sul punto più alto di Montovolo, Cinque evoca la rappresentazione dell’uomo universale e la congiunzione fra uomo e natura: cinque cerchi nel cielo richiamano l’infinito. Visibile da lontano di giorno e di notte, grazie alle luci al neon, accoglierà i visitatori di Montovolo: un omaggio al suo mistero e alle sue verità nascoste con l’intento di affascinare senza risolvere, lasciando intatta la sua tensione e la sua magia.
A Montovolo, proprio in corrispondenza del belvedere del Salto di Santa Caterina, sorge il monumento in ricordo delle vittime della strage del Salvemini (Casalecchio di Reno, 6 dicembre 1990) realizzato dai progettisti Mario Ciammitti e Laila Francisconi. Dodici foglie nasce dalla volontà dell’artista Massimo Uberti di rendere omaggio alle dodici giovani vittime nel trentesimo anniversario della strage. L’artista ricopre con la tecnica della foglia d’oro il lato superiore dei dodici volumi in pietra, impreziosendo e ravvivando il ricordo.

Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Cinque, 2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
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Massimo Uberti, Dodici foglie, 2020, foglia oro su pietra, dimensioni variabili. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
02 Dodici Foglie 055
Massimo Uberti, Dodici foglie, 2020, foglia oro su pietra, dimensioni variabili. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti
02 Dodici Foglie 014
Massimo Uberti, Dodici foglie, 2020, foglia oro su pietra, dimensioni variabili. Montovolo, 40030, Grizzana Morandi (BO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Gionata Possenti

Massimo Uberti

Cinque
Dodici foglie

2020, neon, ferro e trasformatori, 450 × 300 cm.
2020, foglia oro su pietra, dimensioni variabili.

A cura di Elisabetta Negroni

/ Inaugurazione
  • 12 settembre 2020
  • h. 18

L’inaugurazione delle installazioni avverranno in contemporanea alla tradizionale Fiera di Montovolo alla quale si accederà liberamente, con la registrazione dei propri dati in loco, dalle 11 fino alle ore 20 quando gli stand saranno disallestiti. Rimandiamo al sito fieradimontovolo.it  per maggior informazioni.

/ Luogo

Le installazioni a Montovolo saranno sempre visibili nei giorni successivi all’inaugurazione, con accesso gratuito al parco.