Orta San Giulio

/ Piemonte

Paolo Brambilla

Posto sul versante occidentale della penisola su cui si ergono le cappelle del Sacro Monte, di fronte alla splendida e mistica isola di San Giulio.

1_Orta San Giulio_Palazzo della Comunità in Piazza Motta
2_Orta San Giulio
3.Orta San Giulio_L’isola di San Giulio
4_Orta San Giulio
5_Orta San Giulio_Veduta aerea del borgo
6_Orta San Giulio_Il borgo

Il borgo di Orta San Giulio è un rinomato centro turistico e di soggiorno estivo. Motivo di attrazione turistica per Orta, come per tutto il lago, è l’agenda culturale ricca di manifestazioni come “Ortafiori” (rassegna floreale che ha luogo sulla Salita della Motta), e importanti appuntamenti musicali come il “Festival Cusiano di musica antica”, il “Settembre Musicale” (sull’isola di San Giulio) e la rassegna “Orta Festival”. Il nome di Orta San Giulio deriva dal Santo Evangelizzatore inviato nel IV secolo dall’imperatore Teodosio a combattere l’eresia ariana. Centro prima longobardo e poi franco, attorno al 962 passò nelle mani dei vescovi di Novara su concessione dell’imperatore Ottone I, che lo strappò a Berengario II dopo uno storico assedio. I vescovi dovettero però aspettare i primi anni del nuovo millennio prima di poter esercitare una reale giurisdizione sul territorio: nel 1219, dopo svariate lotte coi signori locali, si affermerà infine l’egemonia episcopale che si concluderà definitivamente solo nel 1817 con la cessione del potere ai Savoia.

Paolo Brambilla

(Lecco, 1990)    

Paolo Brambilla vive e lavora a Milano. Ha studiato presso l’Accademia di Brera di Milano e la Koninklijke Academie voor Schone Kunsten di Gand.

La sua pratica artistica multidisciplinare si avvale di processi speculativi e permutazioni formali, assumendo o distorcendo diversi formati di produzione e riproduzione che potrebbero essere naturali o artificiali, reali o virtuali, con l’obiettivo di affrontare i cicli infiniti di assimilazione, dispersione e trasformazione del prodotto culturale. Assumendo forme e trasformazioni, seguendo percorsi diversi, imitando i movimenti, oscurando e ripetendo gesti, ha stabilito un vocabolario denso di materiali, simboli e riferimenti, muovendosi per associazione tra una varietà di registri. Nella sua ricerca, l’oggetto d’arte è concepito come una matrice di approcci multipli, e il processo artistico come una fusione, una sintesi di scale, ritmi e fonti radicalmente divergenti in un insieme apparentemente congruente che è un oggetto d’arte.

Il suo lavoro è stato esposto in mostre personali e collettive presso Las Palmas Project, Lisbona, 2019; Galleria Massimodeluca, Mestre, 2019; Dimora Artica, Milano, 2019; GAFFdabasso, Milano, 2018; Castello di Lajone, 2018; Residenza La Fornace, 2018; Museo Ettore Fico, Torino, 2017; Poppositions, Bruxelles, 2017; DepositoA, Verona, 2017; Galeria Cavalo, Rio de Janeiro, 2016; Museo d’Arte Contemporanea, Lissone, 2016.

1_Paolo Brambilla_Glinda
Paolo Brambilla, Glinda, 2018. Resina, tessuto, acrilico, 80 × 80 × 40 cm. Courtesy l’artista e Marina Bastianello Gallery.
2_Paolo Brambilla_Goya's SPA
Paolo Brambilla, Goya’s SPA, 2017. Alluminio, candele profumate, olii profumati, 300 × 50 × 10 cm ognuno. Courtesy l’artista e Marina Bastianello Gallery.
Paolo Brambilla al Mef
Paolo Brambilla, Installation view della mostra “Capriccio”, 2017, Museo Ettore Fico, Torino. Courtesy l’artista e Marina Bastianello Gallery.
4_Paolo Brambilla_Fiordiluna
Paolo Brambilla, Installation view della mostra “Fiordiluna”, 2019, Dimora Artica, Milano. Courtesy l’artista e Dimora Artica.
5_Paolo Brambilla_Mandragola
Paolo Brambilla, Installation view della mostra “Mandragola”, 2019, Galleria Massimodeluca, Mestre. Courtesy l’artista e Galleria Massimodeluca.

L’installazione di Paolo Brambilla per Una boccata d'arte

Cosa possiamo ancora aspettarci da questo 2020? Come sarà il futuro? Sono tante le domande che ci assillano da quest’inverno.
Paolo Brambilla porta avanti la sua ricerca fondendo la storia di Orta San Giulio con una nuova visione fantastica: così l’artista ha immaginato Oracolo, una grande installazione site-specific.
Nel mondo antico, la parola “oracolo” indicava sia il luogo sacro che la profezia. I pellegrini si recavano con domande relative a cose ignote e attendevano che la divinità concedesse la sua risposta.
A Orta San Giulio, l’artista ha creato un luogo altro, un insieme di segni di passaggio tra realtà e dimensione immaginifica. Non lontano dal giardino di Villa Bossi, un portale misterioso – l’Oracolo – sorge dalle acque per essere contemplato e interrogato dalla riva. Gli spettatori attendono su un molo, dove bandiere a festa, dipinte a mano, sono vessilli di incantesimi interrotti, figure magiche, tracce di oracoli senza tempo: il fantastico riprende possesso del reale, nell’attesa di accogliere chi o cosa attraverserà l’arco in lontananza.
Questi lavori sono stati ispirati dall’identità arcaica del borgo, caratterizzata da componenti leggendarie e narrative: si dice che San Giulio liberò l’isola dai mostri, ma che il più grande si rifugiò in una grotta. Secoli dopo, in quella grotta, apparve una grande vertebra, ancora oggi conservata nella Basilica; nel racconto di Gianni Rodari Il Barone Lamberto, il protagonista sopravvive sull’isola grazie a una profezia; il cosiddetto “Idillio d’Orta”, con il misterioso bacio sul Sacro Monte tra Friedrich Nietzsche e Lou Salomé. Infine, l’isola, teatro di guerre passate, è oggi sede di un monastero di clausura, luogo di silenzio e misticismo.

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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini
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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini
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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini
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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini
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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini
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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini
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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini
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Paolo Brambilla, Oracolo, 2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili. Villa Bossi - Comune di Orta San Giulio, Via Bossi 11, 28016, Orta San Giulio (NO). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Agnese Bedini

Paolo Brambilla

Oracolo

2020, installazione site-specific, tecnica mista, dimensioni variabili.

A cura di Ginevra D’Oria / Case Chiuse by Paola Clerico

/ Inaugurazione
  • 12 settembre 2020
  • h. 18.30

L’inaugurazione è aperta al pubblico, senza necessità di prenotazione. 

/ Luogo

I giardini di Villa Bossi sono aperti dal lunedì alla domenica dalle ore 8.30 alle ore 19.00, le installazioni sono sempre visibili anche dall’esterno delle mura.