Ronciglione

/ Lazio

Marta Spagnoli

Il borgo di Ronciglione, cuore medievale della città, sorge sul massiccio tondeggiante di una caratteristica rupe tufacea.

1_Ronciglione_Campanile di S.Andrea_Fernando Nobili
Andrea Fernando Nobili
2_Ronciglione_Veduta arera_© Sergio Ortenzi
© Sergio Ortenzi
3_Ronciglione_Veduta notturna_© Domenico Mancini
© Domenico Mancini
4_Ronciglione_Duomo e Fontana degli Unicorni_© Domenico Mancini
© Domenico Mancini
5_Ronciglione_Chiesa di Sant'Andrea_© Domenico Mancini
© Domenico Mancini

Il borgo costituisce l’antico abitato della città e si articola in due zone, entrambe ricche di monumenti.
Nel borgo di sopra è possibile ammirare il Castello della Rovere, detto “I Torrioni”, eretto nel Medioevo dai Prefetti di Vico a guardia dell’unico accesso naturale alla città. La sua proprietà fu appannaggio di importanti famiglie aristocratiche come gli Anguillara, i Farnese e i Della Rovere. Sempre nel borgo di sopra, la chiesa gotica di Sant’Andrea venne realizzata nel XII secolo sulle fondamenta di una chiesa precedente. Attualmente restano visibili alcuni frammenti di colonne e capitelli marmorei, la struttura esterna e il campanile commissionato dal Conte Everso degli Anguillara: sulla facciata della chiesa è ancora visibile lo stemma nobiliare. Da annoverare tra i monumenti del borgo superiore, anche il nobile palazzetto del Poeta e del Guerriero.
Nel borgo di sotto è situata Santa Maria della Provvidenza, la più antica chiesa di Ronciglione. Costruita sul ciglio di un burrone ai margini del borgo medioevale, acquisì l’attuale intitolazione nell’XI secolo quando, durante un ingente restauro dovuto al cedimento della rupe sottostante, venne ritrovato un importante affresco raffigurante una Madonna con Bambino. L’evento è stato accolto dai fedeli come un dono della provvidenza e l’affresco spostato sull’altare maggiore.
Nel borgo di sotto si trova anche la Casa Museo della Venerabile Mariangela Virgili.

Marta Spagnoli

(Verona, 1994)

Documentazioni fotografiche, illustrazioni scientifiche, rappresentazioni di tradizioni poetiche antiche, classiche e contemporanee sono le informazioni visive che l’artista utilizza per esplorare il potenziale di strutture, relazioni e significati. I suoi principali campi di interesse sono le forme organiche, animali e vegetali, e l’uomo nella sua dimensione mitica. L’idra, gli amori fluttuanti, i satiri, i cavalli, i felini, i viandanti e le serpi che popolano i dipinti di Marta Spagnoli sono sospesi o intrecciati come ritrovamenti emersi progressivamente dalla nostra memoria. La loro interazione è assoggettata alla tessitura di moduli ritmici che rappresentano le rosette delle livree maculate, le fronde dello stramonio, le ali, le gabbie, le fenditure della terra secca, le nubi o le costellazioni. Elementi che a loro volta, nel processo narrativo, danno forma alla dimensione delle bolge, del marasma, delle lagune, delle selve e della volta celeste.

Marta Spagnoli. Foto di Damiano Colombi, 2019.

Marta Spagnoli vive e lavora a Venezia, dove ha recentemente ultimato i suoi studi all’Accademia di Belle Arti. Tra le mostre ricordiamo: la prima personale dell’artista, Whiteout, Galleria Continua, San Gimignano (2020); tra le collettive: Libere Tutte, a cura di Daniele Capra e Giuseppe Frangi, Casa Testori, Novate Milanese, Milano (2019); BocsArt, residenza a cura di Giacinto di Pietrantonio, Cosenza terminata con la mostra collettiva "Estate Autunno" presso State Of, Milano (2019); Art Zagreb, Zagabria (2019); Immersione Libera, Palazzina dei Bagni Misteriosi, Milano, 2019; Veritatem Inquirenti, a cura di Walter Ferri, Castello Borromeo di Corneliano Bertario, Milano (2019). 102ma Collettiva Giovani Artisti, Fondazione Bevilacqua La Masa, Galleria di San Marco, Venezia (2019); Braintooling, Forte di Monte Ricco, Pieve di Cadore (2018); Progettoborca, residenza per Dolomiti Contemporanee presso l’ex Villaggio Eni, Borca Di Cadore, Belluno (2018); Opera Prima, spazio ASP-ITIS, Trieste (2018); Collezione Malutta + Black Market; PersonaliNI, Finestra Illuminata, Venezia (2016). È membro del collettivo di artisti Fondazione Malutta. Nel 2019 è vincitrice del 3° Premio della 102ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

1_Marta Spagnoli_Whiteout
Marta Spagnoli, Whiteout, 2020. Acrilico e olio su tela, 180 × 140 cm. Courtesy GALLERIA CONTINUA. Foto di Elzbieta Bialkowska.
2_Marta Spagnoli_Selvaggi
Marta Spagnoli, Selvaggi, 2019. Acrilico e olio su tela, 214 × 348 cm. Courtesy GALLERIA CONTINUA. Foto di Elzbieta Bialkowska.
3_Marta Spagnoli_Le Nuvole
Marta Spagnoli, Le Nuvole, 2019. Inchiostro e grafite su tela, 100 × 130 cm. Courtesy GALLERIA CONTINUA. Foto di Elzbieta Bialkowska.
4_Marta Spagnoli_Iena Maculata
Marta Spagnoli, Iena Maculata, 2017. Acrilico e olio su tela, 187 × 218 cm. Courtesy GALLERIA CONTINUA. Foto di Elzbieta Bialkowska.
5_Marta Spagnoli_Blu Sinapsi
Marta Spagnoli, Blu Sinapsi, 2018. Acrilico ed olio su tela, dittico 200 × 174 cm ciascuno. Installation view “Immersione Libera”, Palazzina dei Bagni Misteriosi, Milano 2018. Foto di Melania Dalle Grave e Agnese Bedini, DSL Studio.

L’installazione di Marta Spagnoli per Una boccata d'arte

Marta Spagnoli interviene nel borgo di Ronciglione creando una serie di tele di grandi dimensioni che rivestono le pareti interne del campanile muto di Sant’Andrea. La sua tavolozza per queste opere site-specific è composta di soli pigmenti derivanti dal ferro, elemento caratteristico del borgo, e dall’immancabile colore che caratterizza i suoi dipinti: il bianco. In questi dipinti, gli interventi eseguiti con il bianco tentano di coprire le tracce di un tempo trascorso e ancora in divenire. La piccola entrata e le pareti ravvicinate della torre campanaria limitano l’ingresso e impediscono la vista delle opere da lontano, con un effetto visivo suggestivo e lenticolare. Durante l’inaugurazione, davanti al campanile, Marta Spagnoli dà vita, attraverso una performance, a un disegno effimero a cielo aperto, in relazione dialettica con il perimetro angusto che ospita le opere. L’artista disegna con la polvere di ferro il perimetro della chiesa scomparsa di Sant’Andrea, riportando le persone a un tempo passato, a una memoria collettiva pronta a svanire al primo soffio di vento. La particolare storia del borgo di Ronciglione – con le sue chiese sconsacrate, le cartiere ormai abbandonate, le ferriere e le attività siderurgiche oggi in disuso – ha suscitato grande interesse nell’artista, il cui intervento mira ad approfondire la storia che si cela dietro l’arte, l’architettura e le costruzioni del paese.

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Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, serie di 6 elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm. Campanile di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
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Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, serie di 6 elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm. Campanile di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
10_Spagnoli - Lazio © Monkeys Videolab
Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, serie di 6 elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm. Campanile di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
12_Spagnoli - Lazio © Monkeys Videolab
Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, serie di 6 elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm. Campanile di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
13_Spagnoli - Lazio © Monkeys Videolab
Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, serie di 6 elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm. Campanile di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
11_Spagnoli - Lazio © Monkeys Videolab
Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, serie di 6 elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm. Campanile di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
8_Spagnoli - Lazio © Monkeys Videolab
Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, serie di 6 elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm. Campanile di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
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Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, Performance del 13 settembre 2020 nel piazzale della Chiesa di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
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Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, Performance del 13 settembre 2020 nel piazzale della Chiesa di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
2_Spagnoli - Lazio © Monkeys Videolab
Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, Performance del 13 settembre 2020 nel piazzale della Chiesa di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab
1_Spagnoli - Lazio © Monkeys Videolab
Marta Spagnoli, Felicia Munera, 2020, Performance del 13 settembre 2020 nel piazzale della Chiesa di Sant’Andrea, Via Borgo di Sotto, 01037, Ronciglione (VT). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Monkeys Videolab

Marta Spagnoli

Felicia Munera

2020, serie di elementi olio su tela, 190 × 140 cm e 190 × 130 cm.

A cura di Veronica Siciliani Fendi e Cecilia Pecorelli

/ Inaugurazione
  • 13 settembre 2020
  • h. 12

Durante l’inaugurazione l’accesso all’installazione sarà contingentata rispetto alla capienza dello spazio espositivo. 

/ Luogo

L’installazione sarà visibile per la durata della manifestazione con i seguenti orari:
Martedì – Venerdì, h. 15-19
Sabato e Domenica, h. 9-13 e 15-19
Lunedì chiuso