Santo Stefano di Sessanio

/ Abruzzo

Antonello Ghezzi

Costruito tra l’XI ed il XII secolo, Santo Stefano di Sessanio fu eretto sui ruderi dell’antico pagus romano di Sextantio, antico crocevia dei traffici tra Roma e il Mar Adriatico.

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Costruito tra l’XI ed il XII secolo, Santo Stefano di Sessanio fu eretto sui ruderi dell’antico pagus romano di Sextantio, nome derivato dalla parola latina che indica la distanza di sei miglia romane – in questo caso da Peltuinum, antico crocevia dei traffici tra Roma e il Mar Adriatico.
Santo Stefano di Sessanio deve la sua prosperità alla posizione strategica nelle vicinanze dell’importantissimo “tratturo regio”, strada maestra della transumanza che collegava L’Aquila a Foggia.
Nel XII secolo, il borgo entrò a far parte della Baronia di Carapelle. Successivamente divenne possedimento della famiglia dei Piccolomini, cui succedettero i Medici dalla fine del XVI al XVIII secolo, per poi essere annesso al Regno delle due Sicilie come possedimento privato del Re fino all’Unità d’Italia.
Il periodo di maggior splendore per Santo Stefano di Sessanio corrisponde alla reggenza da parte di Francesco de’ Medici e al successo commerciale della lana carfagna, una particolare lana grezza dal colore scuro.
Il borgo è stato costruito secondo la tecnica dell’incastellamento: tutte le costruzioni originarie furono realizzate intorno ad un elemento centrale costituito da un’antica torre di avvistamento, meglio conosciuta con il nome improprio di Torre Medicea.

Antonello Ghezzi

(Nadia Antonello, Cittadella, 1985 e Paolo Ghezzi, Bologna, 1980)

Antonello Ghezzi nasce nel 2009 all’Accademia di Belle Arti di Bologna dall’incontro di Nadia Antonello e Paolo Ghezzi.
Il duo inizia la propria collaborazione con l’opera Toilet Project all’interno della fiera bolognese Arte Fiera.
Il sodalizio prosegue con una serie di progetti tra cui la realizzazione di Mind the door!.., porta automatica che si apre solo con un sorriso – presentata alla Biennale di Mosca, a Düsseldorf, a L’Aquila, alla Pinacoteca di Bologna e installata permanentemente nella chiesa di Santa Maria Maddalena di Bologna – e Never Ending Night che prevede la trasmissione in diretta del cielo stellato dai più grandi osservatori astronomici del mondo.
Nel 2017 nasce il progetto Blow Against the Walls, tentativo poetico e partecipativo di abbattere i muri del mondo soffiando bolle di sapone. La performance è stata realizzata allo Spazio Testoni di Bologna, ad ArtBAB Manama in Bahrein, alla Galerie Tanit di Beirut, a The Art Foundation di Atene, al Parlamento Europeo di Bruxelles e allo spazio Wayfarers di Brooklyn a New York.

Antonello Ghezzi (Nadia Antonello e Paolo Ghezzi). Foto di Carta Bianca.

Nel 2019 partecipano alla mostra “Immersione Libera” presso i Bagni Misteriosi di Milano con l’opera partecipativa Alla Luna, un tapis roulant che invita a percorrere i 384.400 chilometri che ci separano dalla Luna, oggi esposta al MUSE di Trento. Nel 2020 gli artisti celebrano il centenario di Gianni Rodari con un’installazione nel centro storico di Bologna composta di innumerevoli semafori di colore blu. È imminente il lancio di una grande opera di land-art, Cielo stellato su prato. L’installazione prevede una costellazione di corpi brillanti, costituiti da rotoballe di fieno, che di notte illuminerà i colli tra Bologna e Modena.

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Antonello Ghezzi, Alla luna, 2019. Installazione e performance collettiva. Tapis roulant, rampa di legno e struttura, 290 × 190 × 617 cm. Foto di Melania Dalle Grave e Agnese Bedini per DSL Studio.
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Antonello Ghezzi, Via libera per volare, 2020. Installazione. Lanterna semaforica e impianto luminoso, 75 × 27 × 18 cm. Courtesy gli artisti. Foto Archivio Antonello Ghezzi.
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Antonello Ghezzi, Via libera per volare, 2020. Installazione nel cortile d’onore di Palazzo D’Accursio, Bologna. Lanterna semaforica e impianto luminoso, 75 × 27 × 18 cm. Courtesy gli artisti. Foto di Maurizio Trovatelli.
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Antonello Ghezzi, All at sea, 2016. Installazione. Specchi, candele e legni portati dal mare. Dimensioni ambientali. Courtesy gli artisti. Foto Archivio Antonello Ghezzi.
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Antonello Ghezzi, Blow against the walls, 2017. Performance. Persone che soffiano bolle di sapone, muro da abbattere. Dimensioni ambientali. Courtesy gli artisti. Foto di Giuseppe Rado.
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Antonello Ghezzi, Kind of blue, 2016. Installazione. Specchio dipinto neon e legno portato dal mare, 67 × 265 × 14 cm. Courtesy gli artisti. Foto di Giuseppe Rado.

L’installazione degli Antonello Ghezzi per Una boccata d'arte

Il cielo stellato, la notte, a Santo Stefano di Sessanio, toglie il fiato. Si vede tutta la Via Lattea e la moltitudine di stelle. Non ti trovi più in uno dei più bei borghi medievali, in provincia de L’Aquila, affacciato al Gran Sasso a 1.250 metri di altitudine.
Le stelle allargano tutti i nostri confini immaginati, fino a farli sparire. L’infinito e l’Universale prendono il sopravvento.
“I am with you, I have always been with you, don’t be afraid”, ce lo dice il cielo. Anche quando non lo sappiamo.
È composto da innumerevoli bandiere che sventolano, issate tra le case e i palazzi del borgo, negli angoli più remoti ed esposti, dagli antichi torrioni.
E giù al laghetto vi è un pennone. È alto sette metri, e la bandiera grande viene sollevata solennemente con l’alzabandiera. È la bandiera più importante di tutte perché chiunque, nel mondo, la può chiamare come propria. Raffigura la Via Lattea, la nostra galassia, è la bandiera del mondo.
Non può che rassicurarci, come quei pochi segni umani che si individuano in terre deserte, come una luce accesa in un castello abbandonato, in una notte tempestosa.
Le bandiere sono per noi, le stelle ci guardano. E noi possiamo guardarci da lontano e cambiare punto di vista.
Il borgo si è ora vestito di bandiere, è vivo, lo è sempre stato.
Un’altra installazione si cinge alle strutture del paese, Under the same sky. È una grande tela, un collage di tessuti di infiniti blu. Tempestata di stelle e stelle cadenti, la tela avvolge un’impalcatura da cantiere. Le forme del ponteggio le conferiscono la parvenza di un grande parallelepipedo di stelle: un ascensore verso l’Universo. Tutte quelle sfumature di blu e di colori non possono non farci ricordare quanti cieli diversi vediamo da qui. Alcuni cieli sono quasi neri, altri sono pieni di luci e non ci permettono di vedere più nulla, ci sono cieli pieni di pericoli, altri rassicuranti. Ma in tutti cadono le stelle cadenti, anche quando non possiamo vederle. E non ci resta che esprimere un desiderio e continuare a sognare.

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Antonello Ghezzi, Under the Same Sky, 2019, collage di tele su impalcatura edile, dimensioni ambientali. Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Andrea Fiordigiglio
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Antonello Ghezzi
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto da drone: Emiliano Di Mattia
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Antonello Ghezzi, I Am With you, I Have Always Been with You, Don’t Be Afraid, 2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali. Installazione diffusa nel borgo Santo Stefano di Sessanio (AQ). Courtesy gli artisti, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto da drone: Emiliano Di Mattia

Antonello Ghezzi

I am with you, I have always been with you, don't be afraid

2020, performance e stampa digitale su tessuto nautico, aste porta bandiere e pennone, dimensioni ambientali.

A cura di Laura Di Vetta

/ Inaugurazione
  • 12 settembre 2020
  • h. 11.00

Durante l’inaugurazione il forno sarà aperto dalle 12 alle 19, l’alzabandiera è previsto per le 11.30 circa.

/ Luogo
  • Piazza Medicea
    67020, Santo Stefano di Sessanio (AQ)
  • Mappa

Le installazioni diffuse nel borgo sono sempre visitabili senza prenotazione.
L’alzabandiera e l’ammainabandiera del pennone avverranno tutti i giorni fino all’11 ottobre, rispettivamente alle ore 9.30 e alle ore 18.
Lo spazio del forno sarà visitabile solo su prenotazione telefonica al +39 345 839 3893.