Soverato Vecchia

/ Calabria

Matteo Nasini

Il sito archeologico di Soverato Vecchia è particolarmente suggestivo: immerso nel silenzio, circondato da colline, rivolto verso il mare.

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Il villaggio di Suberatum, che la tradizione riporta con il nome di “Suvaratu u Vecchiu” (Soverato Vecchia in italiano), si erge su una collina a circa 1300 metri dalla linea di costa e si sviluppa sulla sommità di una rupe naturalmente difesa su tre lati, nord, est e sud, mentre il quarto, quello occidentale, si collega con una sella al gruppo collinare retrostante.
Il punto più alto della città è segnato dalla chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, ubicata a ridosso del muro di cinta sul margine settentrionale. Ad unica navata è anche la chiesa Matrice, che conserva quasi intatto il lato meridionale sostenuto da un barbacane come appoggio di rinforzo. 
Il nucelo abitativo è stato abbandonato in seguito al sisma del 1783: camminando per le sue ripide salite è possibile ammirare le vestigia di un passato avvolto nell’incertezza. Pochi sono i frammenti di vita a noi pervenuti: a parlare sono le pietre e i materiali che costituiscono edifici ormai evanescenti e in parte distrutti, ma che conservano la capacità di raccontare secoli di storia, di vita, di lavoro, di disastri.

Matteo Nasini

(Roma, 1976)                

La ricerca artistica di Matteo Nasini parte dallo studio del suono, per concretizzarsi in forme fisiche che analizzano in profondità e osservano la superficie della materia sonora e di quella plastica. Ne deriva una pratica che si manifesta metodologicamente nelle installazioni sonore, nelle performance, nei lavori tessili e nelle opere scultoree.

Ha mostrato i suoi lavori presso La Défence, Parigi 2018; Royal Museum of Worcester, 2018; Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro, 2018; Clima Gallery, Milano, 2016 e 2018; Marsèlleria, Milano, 2017; Espace le Carré, Lille, 2017; La Panacee, Montpellier, 2017; MRAC, Serignan, 2017; Palazzo Fortuny, Venezia, 2017; Southwaystudio, Marsiglia, 2017; EDF Foundation, Parigi, 2017; La Galleria Nazionale, Roma, 2017; MACRO, Roma, 2016; Rowing, Londra, 2016; Marsèlleria, New York, 2016; Pastificio Cerere, Roma, 2013 e 2016; Villa Romana, Firenze, 2013, 2014 e 2015; MAXXI, Roma, 2015; Auditorium Parco della Musica, Roma, 2015; Fluxia, Milano, 2014; Fonderia Artistica Battaglia, Milano, 2014; Nomas Foundation, Roma, 2012; Museo di Villa Croce, Genova, 2012; Hammer Museum, Los Angeles, 2011; Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles, 2011.

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Matteo Nasini, Sparkling Matter Venice. Veduta della mostra “Intuition”, curata da Daniela Ferretti e Axel Vervoordt e co-curata da Dario Dalla Lana, Davide Daninos e Anne-Sophie Dusselier, Palazzo Fortuny, Venezia. Courtesy Palazzo Fortuny e Clima Gallery.
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Matteo Nasini, Principio Selvatico, 2018. Lana e stoffa, 420 × 270 cm. Courtesy Clima Gallery. Foto di Marco Davolio.
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Matteo Nasini, Campo Sintonico, 2019. Acciaio Corten, nylon, legno. Dimensioni ambientali. “Lo spazio del cielo”, curata da Marco Trulli, Riserva Naturale Lago di Vico. Courtesy Riserva Naturale Lago di Vico.
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Matteo Nasini, Neolithic Sunshine, 2018. Materiali multipli. Dimensioni ambientali. Veduta della mostra “Neolithic Sunshine”. Courtesy Centro Arti Visive Pescheria. Foto di Michele Sereni.
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Matteo Nasini, Dream Portrait, 2016. Porcellana, 30 × 20 × 20 cm. Courtesy Clima Gallery. Foto di Marco Davolio.

L’installazione di Matteo Nasini per Una boccata d'arte

L’intervento dell’artista Matteo Nasini nei ruderi di Soverato Vecchia trae ispirazione dal rito d’incubazione, una pratica ancestrale diffusa nell’antica Grecia e in gran parte delle culture arcaiche. Il rito d’incubazione è l’atto di dormire in un luogo sacro, e il sogno vissuto nella notte è il responso divino a cui affidarsi. Questa antica pratica spirituale che coinvolge la dimensione onirica rivive oggi in forma laica e artistica nell’installazione e nella performance Sparkling Matter. Matteo Nasini trasforma le onde cerebrali generate durante la fase REM in solidi scultorei e in composizioni sonore automatiche, attraverso una tecnologia capace di tradurre l’attività elettrica del nostro cervello in forme e suoni. Le sculture disposte all’interno del rudere, simili alle linee delle colonne, sono frutto di una trasposizione dei dati registrati durante le fasi REM in forme geometriche, stampate in ceramica tridimensionale attraverso un processo digitale. L’aspetto architettonico di queste colonne di natura onirica sono, insieme al contesto ambientale e storico di Soverato Vecchia, lo scenario in cui si terrà la performance. Un performer sarà addormentato e collegato a un encefalografo. Nell’arco del suo sonno sarà possibile ascoltare la trasformazione degli impulsi celebrali in differenti suoni e armonie, dettati dalle fasi del sonno in tempo reale. L’aspetto partecipativo dell’ascoltare la trasformazione in suono degli impulsi di un cervello addormentato nel contesto di Soverato Vecchia evoca nello spettatore le diverse strade – sia logiche che spirituali e astratte – con cui l’uomo da sempre tende al proprio futuro, mitigando l’incertezza degli eventi storici tanto con la scienza quanto con la spiritualità.

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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti
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Matteo Nasini, Sparkling Matter, 2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili, performance audio, sleep concert 11 settembre 2020, a cura di Threes Productions. Sito archeologico di Soverato Vecchia, 88068, Soverato (CZ). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Luce Catanzariti

Matteo Nasini

Sparkling Matter

2020, sculture in ceramica, dimensioni variabili performance audio, sleep concert.

A cura di Threes Productions

/ Inaugurazione
  • 11 settembre 2020
  • h. 19

Per la partecipazione all’evento di inaugurazione è richiesta la prenotazione telefonica al numero +39 389 023 7412 entro le ore 15.00 del giorno 11/09.

/ Luogo