Sutrio

/ Friuli-Venezia Giulia

Sabrina Melis

Il Comune di Sutrio, composto dal capoluogo e dalle frazioni di Priola e Nojaris, risiede a un’altitudine di circa 570 metri nella valle del Bût, storica valle della Carnia.

1_Sutrio_le strade del borgo_© Elia Falaschi
© Elia Falaschi
2_Sutrio_Veduta aerea_© Maciej Zych Photography
© Maciej Zych Photography
Sutrio - Albergo Diffuso Borgo Soandri - Progetto GAST Comunita Ospitale - PAESAGGI - Foto Elia Falaschi/Alice Durigatto © 2013 - http://ww.eliafalaschi.it
© Elia Falaschi
4_Sutrio_Veduta dall'alto_© Maciej Zych Photography
© Maciej Zych Photography
Sutrio - Albergo Diffuso Borgo Soandri - Progetto GAST Comunita Ospitale - PAESAGGI - Foto Elia Falaschi/Alice Durigatto © 2013 - http://ww.eliafalaschi.it
© Elia Falaschi

La sua posizione l’ha reso un naturale snodo di comunicazione tra il mondo mediterraneo e quello oltralpino fin dall’epoca preistorica. La tradizione locale legata alla lavorazione del legno è ben documentata già a partire dal 1700 quando cassettoni, tavolini, sedie e cassapanche fabbricate nelle botteghe di Sutrio costituivano parte dell’arredamento delle case dei nobili veneziani ed udinesi. A partire dalla metà dell’Ottocento la lavorazione del legno annoverava la produzione di mobili, infissi e rivestimenti. Se dal dopoguerra l’allevamento del bestiame e l’agricoltura prevalsero nell’economia di Sutrio, negli anni Sessanta dello scorso secolo la lavorazione del legno ha conosciuto un deciso consolidamento che l’ha reso il settore economicamente più rilevante del paese fino ad oggi.

Sabrina Melis

Sabrina Melis è un’artista e designer italiana. Il suo lavoro è incentrato sul tema dell’abitare umano ed intreccia ricerca scientifica e artistica: l’analisi degli usi, delle abitudini, del passaggio umano negli spazi – fisici o virtuali – e delle loro finalità è il punto di partenza per rintracciare i segni di un movimento universale.

Nel suo lavoro la finzione è uno strumento per combinare fatti e informazioni reali con ipotesi di realtà attraverso l’uso di diversi media, con una predilezione per il video e l’installazione.

Dopo la Laurea in Design nel 2011 e il Master in Design della Comunicazione nel 2013, dal 2014 ha intrapreso un percorso di ricerca sui Linguaggi Multimediali presso il DADU di Alghero. Nel 2019 ha concluso un corso di Laurea di II livello in Arti Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. È attualmente dottoranda presso il DADU di Alghero e docente di Linguaggi Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. I suoi lavori sono stati esposti presso FRAC, Corse, 2020; Screensaver Gallery (online), 2018; Biennale di Mulhouse, 2017; Triennale Design Museum, Milano, 2017; The Wrong – New Digital Art Biennale (online), 2017; Columbia University, New York, 2017. Nel 2018 le è stato assegnato il Premio Nazionale delle Arti per la sezione Arte Elettronica.

1_Sabrina Melis_Aperture
Sabrina Melis, Aperture (2), 2018. Stampa fine art su carta Hahnemuhle, 120 × 80 cm.
2_Sabrina Melis_Passaggi (un’isola in montagna)
Sabrina Melis, Passaggi (un’isola in montagna), 2018. Installazione, dimensioni variabili. Sedia in legno con sedile intrecciato, rami di nocciolo, corda.
4_Sabrina Melis_How long is a day?
Sabrina Melis, How long is a day?, 2020. Chatbot su smartphone, lampadina, microcontrollore. Installation view, FRAC Corse, 2020.
5_Sabrina Melis_I'm not satisfied with the image that I've gotten yet
Sabrina Melis, I'm not satisfied with the image that I've gotten yet, 2020. Serie di 5 (+ 2 PA). Stampe fine art su carta Hahnemuhle, 45 × 60 cm. Installation view, FRAC Corse, 2020.

L’installazione di Sabrina Melis per Una boccata d'arte

Il progetto trae ispirazione da un archivio di circa tremilacinquecento tavole appartenenti alla Scuola di disegno applicato alle arti e industrie, un istituto maschile attivo nel piccolo comune di Sutrio dalla fine dell’Ottocento al 1966. I disegni realizzati, principalmente tecnici, sono degli studi per la lavorazione del legno, per la quale il paese è rinomato. Molti degli allievi hanno successivamente intrapreso il mestiere di falegname. Durante il corso teorico-pratico, uno dei dettagli costruttivi fondamentali era l’incastro, con le sue varianti. Veniva prima disegnato, e poi realizzato nel laboratorio: a tenone, a mezza grossezza, a coda di rondine e così via. Durante l’analisi della documentazione, l’artista trova una raccolta di temi dell’inizio degli anni Sessanta, e riscopre, attraverso di essi, la vita e l’evoluzione di un’intera comunità. Ad assegnare i temi era la maestra Miranda, unica figura femminile della scuola. Gli equilibri passati e presenti tra maestra e alunni – e, più in generale, tra gli uomini e le donne del paese – trovano una perfetta rappresentazione proprio negli incastri. A partire dai disegni presenti in archivio, Sabrina Melis li ha riprodotti, con le loro forme spigolose, in scala maggiore. Il lavoro è fluido e mutevole: la disposizione degli oggetti può variare, e ogni pezzo viene pensato come un performer che, di volta in volta, interpreta situazioni diverse, inventate o reali. Tra gli incastri, realizzati in legno, è posizionato un monitor che trasmette l’immagine di alcune ambientazioni, ricostruite virtualmente grazie alle descrizioni presenti nei temi, come in quelli intitolati Come arrederei la mia cameretta. L’installazione si accende automaticamente ogni sera alle 7 e si spegne alle 9, l’orario in cui si svolgevano le lezioni della scuola di disegno. Durante il finissage verrà presentato un libro d’artista che racconta l’intera ricerca.

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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo
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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo
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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo
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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo
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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo
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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo
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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo
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Sabrina Melis, La sera, dalle 7 alle 9, 2020, gommapiuma, acrilico su tela 2pz (70 × 100cm), video FullHD (colore, muto, durata 5’36”), stampa fine art 7 pz (21 × 29,7cm). Cjase dal Len, Viale Val Calda 2, 33020, Sutrio (UD). Courtesy l'artista, Fondazione Elpis e GALLERIA CONTINUA. Foto: Federico Gallo

Sabrina Melis

La sera, dalle 7 alle 9

2020, legno, monitor, dimensioni variabili.

A cura di Eva Comuzzi

/ Inaugurazione
  • 12 settembre 2020
  • h. 18.30

All’inaugurazione è possibile partecipare senza prenotazione.
L’ingresso negli spazi chiusi è contingentato a seconda della capacità delle location con mascherina obbligatoria.

/ Luogo

Cjase dal Len è aperta: 
lunedi-venerdì: 17-21
giovedì: chiuso
sabato e domenica: 10-12:30, 17-19
visite fuori orario su appuntamento chiamando al n° 0433778921