Alice Visentin

Torino (1993)

Alice Visentin nel suo studio. Ph. © Pietro Mezzano.

I riferimenti visivi presenti nelle sue opere quali cappelli, bastoni da passeggio e abiti lunghi sono tratti dalla cultura e dalla terra delle comunità montane delle sue origini.
Questa esplorazione del proprio background culturale ha dato all’artista la possibilità di comprendere come la conoscenza venga prodotta attraverso rituali e storie orali e come questi processi conferiscano nuovi significati a oggetti e incontri.

“I balli, le piccole bande e i cori erano in passato motivo di prestigio, di fervida attività artistica e occasione di aggregazione e unione sociale. Riattivare la vitalità spontanea che nel passato era norma e passione collettiva, serve a vivere una vita sociale felice.”

la mostra

“Il comizio, la merenda, il canto”

a cura di Matthew Noble

Visentin ha concepito Il comizio, la merenda, il canto come progetto di restituzione al borgo, un’occasione di aggregazione sociale, composta da tre parti.
Il comizio consiste in un’installazione nel Castello dei Signori di Avise, ricoperto di carte e grandi disegni di bande e comizi, storie ascoltate e reinterpretate, testi di canzoni popolari e lunghi fogli narranti. I lavori pittorici “Io ed Anna”, che rappresenta per Alice un periodo di intensa felicità condivisa, e “Congresso di strane religioni“, otto sagome in legno che hanno rappresentato per l’artista una possibilità di futuro durante il recente periodo di isolamento, accompagnano l’installazione.
La merenda è uno dei doni al borgo di Avise. Si tratta di un momento di socialità tra gli abitanti del borgo e i visitatori: una merenda domenicale che, insieme al coro cantante, intende stimolare le energie locali per alimentare il senso di appartenenza alla collettività.
Il canto è un coro in scena, messo in atto da “sculture sociali”: un accordarsi di molte persone legate tra loro nello stesso momento. Il coro invitato durante l’inaugurazione è il Coro Bajolese.

il borgo

Avise, Valle d’Aosta

45°42’31.3″N 7°08’32.1″E

Il borgo di Avise. Courtesy: il Comune di Avise.

Avise è un piccolo comune della Valle d’Aosta situato a ridosso della gola di Pierre Taillée, passaggio obbligato sull’antica strada delle Gallie costruita dai Romani per raggiungere la Francia. La sua posizione di controllo dei traffici commerciali sulla via transalpina ha favorito lo sviluppo e la ricchezza del feudo dei Signori di Avise, una delle famiglie nobiliari più antiche della Valle d’Aosta. Ne testimonia l’importanza, all’ingresso del suggestivo borgo, il castello signorile eretto alla fine del XV secolo, al quale si affianca una torre quadrangolare ornata nella parte superiore da archetti carenati. Un’attenzione particolare merita il soffitto della sala del primo piano, impostato su sette travi principali rette da quattordici mensole intagliate con figure di animali e di esseri umani.

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