Zhanna Kadyrova

Brovary (1981)

Una Boccata d’Arte 2021, Zhanna Kadyrova, LANDMARKS, Tolfa (RM), Lazio. Courtesy: Fondazione Elpis e Galleria Continua. Ph. Monkeys Video Lab.

Realizzerà un intervento in situ nel borgo di Tolfa, nel Lazio. La sua pratica, affrontando fin dall’inizio discipline diverse come il disegno, la performance e la scultura, si concentra profondamente sullo spazio. Spesso deviando i canoni estetici dell’ideale socialista ancora presente nell’eredità dell’Ucraina contemporanea, la prospettiva di Kadyrova è parzialmente ispirata dai valori plastici e simbolici dei materiali da costruzione urbani, quali la ceramica, il vetro, la pietra e il cemento. Nel 2012 vince il Kazimir Malevich Artist Award e nel 2013 il PinchukArtCentre Prize. Nel 2019 partecipa alla 58. Biennale di Venezia. Per maggiori info: www.kadyrova.com/ Il suo collaboratore Elpis è Veronica Siciliani Fendi.

«Lavoro su progetti site specific da 7 anni. Una Boccata d’Arte è un’avventura che riecheggia in me in vari modi. Il concetto della decentralizzazione, per me fondamentale, costituisce un perpetuo spostamento tra i tanti e vari contesti locali: una fonte ricchissima di informazioni, energie e nuove ispirazioni. Sono molto onorata di partecipare a questa seconda edizione con un progetto ideato per Tolfa».

la mostra

LANDMARKS

a cura di Veronica Siciliani Fendi

Le rovine moderne di LANDMARKS nascono dall’osservazione della quotidianità di un borgo rimasto pressoché inalterato nel tempo, e dalla volontà di marcare i luoghi di interesse pertinenti a diversi periodi storici, caratterizzanti di un territorio che si estende dalle antiche colline dell’Etruria fino alle coste tirreniche.
Questo progetto esprime l’interesse dell’artista per l’impiego dei materiali recuperati in spazi urbani e, talvolta, in edifici abbandonati, con cui realizza opere anti-monumentali.
All’interno della corte di Palazzo Buttaoni, oggi sede della nuova biblioteca comunale, Kadyrova ha realizzato la scultura di un eroe archetipico, contrapponendo l’immagine di un’antica rovina avvolta nella vegetazione spontanea con il materiale cementizio di cui è fatta. Affascinata dalla Necropoli di Pian Conserva e dalla storia della cultura etrusca, l’artista realizza una miniatura del borgo di Tolfa, chiaramente riconoscibile dagli originali comignoli sui tetti. All’interno di una schiera di piccole stalle, Kadyrova ha disposto una serie di mosaici frammentati realizzati con materiali multiformi e di colori diversi, quali marmi e ciottoli raccolti nel territorio dei Monti della Tolfa. Questi vecchi ricoveri per conigli e galline diventano luoghi quasi sacri in cui poter scoprire le rovine immaginarie di mosaici antichi. Attraverso l’impiego di materiali edili come l’ardesia, il metallo, il cemento, e di tecniche scultoree antiche, l’artista ne rivela nelle sue opere tutto il potenziale estetico, la carica poetica e l’essenza.
Tutte le opere sono state realizzate in collaborazione con Denys Ruban.

Accesso libero eccetto per Palazzo Buttaoni: giovedì-domenica 10-20.

il borgo

Tolfa, Lazio

42°08’58.2″N 11°55’53.0″E

Una Boccata d’Arte 2021, Zhanna Kadyrova, LANDMARKS. Veduta panoramica di Tolfa (RM), Lazio. Courtesy: Fondazione Elpis e Galleria Continua. Ph. Monkeys Video Lab.

Tolfa è un borgo di 5.074 abitanti nella provincia di Roma, da cui dista 78km, nel Lazio. I Monti della Tolfa si estendono per circa 17.000 ettari a nord-ovest di Roma e presentano caratteristiche ambientali uniche: lecci,carpini, querce, agrifogli, mirto, erica, ginepro e splendide orchidee danno vita a panorami ricchi di colore in ogni stagione dell’anno. Tolfa svela le sue origini medievali nelle case in pietra locale e si distingue per la promozione di iniziative culturali di sviluppo del turismo internazionale e di prossimità, come «Tolfarte – Festival internazionale dell’arte di strada» e Tolfajazz.

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Si ringraziano:
il Sindaco Luigi Landi, il Vice Sindaco Stefania Bentivoglio, l’Assessore alla Cultura Tomasa Pala, Ettore Kayta, Stefano Della Corte e Briseld Taflaj, Olga Obukhovich, Fabio Verbo, Kuralai Abdukhalikova, Marco Muneroni, Marta De Angelis, Denys Ruban.

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